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12 - Missioni Internazionali

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1) Guidoni delle Unità Navali del Corpo nelle missioni U.E.O. - Unione Europea Occidentale - sul Danubio 2) Giubbetto di un finanziere di mare imbarcato su un'unità in missione sul Danubio 3) Copricapo di un finanziere di mare ed oggetti e distintivi vari riguardanti le missioni all'estero 4) Regolamento di Servizio delle Guardie di confine albanesi del 1929 5) Copricapo dei Finanzieri Somali all'epoca dell'amministrazione Fiduciaria Italiana e dei militari del Corpo impiegati nelle recenti missioni nei Balcani 6) Copricapo dei Finanzieri Somali all’epoca dell’amministrazione Fiduciaria Italiana e dei militari del Corpo impiegati nelle recenti missioni nei Balcani 7) Guardacoste Classe "Meattini" operante sul Danubio 8) Controllo dei Finanzieri sul Danubio.

La prima missione all’estero di cui si ha notizia fu eseguita negli anni a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento da due ufficiali della R. Guardia di Finanza - il maggiore Gemmi ed il tenente La Ferla - incaricati dell’organizzazione della polizia doganale greca. 
Seguì, alla fine del 1914, la costituzione di un distaccamento a Valona e, subito dopo la fine del primo conflitto mondiale, quella di analoghe unità in Dalmazia, Albania ed Anatolia, con compiti di polizia marittima e di frontiera.

Tra il 1927 ed il 1933 la Guardia di Finanza partecipò con consistente gruppo di ufficiali e di sottufficiali alla missione militare italiana incaricata della formazione delle forze armate albanesi, occupandosi in particolare dell’organizzazione della Guardia di Frontiera.

Nel secondo dopoguerra, un Comando Guardia di Finanza dell’Eritrea operò fino al 1952 e concorse successivamente all’addestramento della polizia doganale etiopica. Altrettanto avvenne in Somalia tra il 1950 ed il 1956, durante l’amministrazione fiduciaria italiana per conto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e poi, con ufficiali distaccati in qualità di consulenti. Nel 1961/62 agì nel Corno d’Africa anche una sezione elicotteri.

La crisi balcanica nell’ultimo decennio del Novecento ha reso necessario l’impegno della Guardia di finanza per il concorso al controllo del traffico marittimo nel Basso Adriatico e nel Canale d’Otranto, ed il distacco di numerosi militari in Bosnia, Kossovo e Macedonia, con incarichi nazionali o per conto dell’O.N.U. Dal 1993 al 1996 il Corpo ha avuto la responsabilità di una forza multinazionale di polizia dislocata in Romania, Bulgaria ed Ungheria, con la partecipazione di altri sette Paesi dell’Unione Europea Occidentale, per imporre il rispetto dell’embargo nei confronti della Federazione Jugoslava, mediante il controllo della navigazione sul Danubio. Numerosi militari ed alcune unità navali sono presenti in Albania, nel quadro di missioni di assistenza e consulenza a carattere bilaterale, o per conto dell’Unione Europea.