Tu sei qui: Home Notizie Donazione al Museo Storico del Corpo di un dipinto raffigurante il Colonnello Domenico Brusa

Donazione al Museo Storico del Corpo di un dipinto raffigurante il Colonnello Domenico Brusa

Roma, 30 marzo 2021

Onore al merito.

 

Martedì, 30 marzo 2021, si è tenuta la cerimonia di consegna di un prezioso cimelio storico che il Luogotenente C.S. Franco Nocita, Comandante della Tenenza di Gubbio, ha voluto donare al Museo Storico del Corpo, in ragione della sua lunga militanza tra le Fiamme Gialle. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comando Regionale Umbria, il cui Comandante, Generale B. Benedetto Lipari, ne ha fortemente sostenuta la realizzazione, ha visto un commosso Luogotenente Nocita “separarsi” da un quadro al quale era particolarmente affezionato; dipinto che per la Guardia di Finanza riveste un altissimo significato, in quanto raffigura il Colonnello Domenico Brusa, Fiamma Gialla di rare virtù umane e militari, che ha contribuito ad accrescere l’immagine della nostra gloriosa Istituzione.

Il Brusa nacque a Vigevano nel febbraio del 1848, anno emblematico per la storia dell’unità d’Italia, e si arruolò nel Corpo nel 1865. Fu un eroe risorgimentale, essendo uno dei pochi Finanzieri che prese parte alla c.d. “Campagna dell’agro romano”, combattendo con Garibaldi a Mentana, nel 1867, ma anche una Fiamma Gialla coraggiosissima, più volte decorata per operazioni di servizio e per atti di elevata filantropia, quali le operazioni di soccorso in occasione del terremoto di Casamicciola, nel 1883. Nel corso della sua brillante carriera, il Col. Brusa rivestì importanti e prestigiosi incarichi. Nel 1906 fu il primo ufficiale del Corpo a comandare la Legione di Torino e successivamente, nel 1908, la neoistituita Legione di Genova. Legato affettivamente alla Liguria, il Col. Brusa vi rimase a vivere anche dopo il congedo, fino alla sua morte, avvenuta a Quinto al Mare nel dicembre del 1913.

Nell’accogliere calorosamente il Luogotenente Nocita, il Presidente del Museo Storico, Generale C.A. Flavio Zanini, unitamente al Direttore, Magg. Gerardo Severino, ha voluto sottolineare l’altissimo significato del gesto, che denota un non comune attaccamento al Corpo e alla sua storia – della quale l’Ente Morale è geloso custode – auspicando, nel contempo, che iniziative similari possano ulteriormente ripetersi ed evitando, in tal modo, la dispersione di cimeli e di testimonianze di un luminoso passato, retaggio di oltre due secoli di vita al servizio del Popolo Italiano.

Galleria fotografica