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Presentato a Sora (FR) il libro "Fiamme Gialle. Storia del Battaglione "Sora" e del Palazzo degli Studi" del magg. Diego Morelli e del dott. Rodolfo Damiani.

Evento svoltosi, lunedì 17 dicembre, nello stesso Palazzo che fu sede del Battaglione Allievi della Guardia di Finanza, che attualmente ospita il plesso “G Rosati” dell’Istituto Comprensivo 1 di Sora, sul Lungoliri Simoncelli, alla presenza del Prefetto di Frosinone, SE dott. Ignazio Portelli, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. T. ISSMI Alessandro Gallozzi, del Sindaco di Sora arch. Roberto De Donatis, del Direttore del Museo Storico magg. Gerardo Severino, di altre autorità civili e militari cittadine e dei ragazzi dell’Istituto Scolastico.

Una pagina dimenticata della storia di Sora, è stata riconsegnata alla città grazie a questo libro del magg. Diego Morelli e dal dott. Rodolfo Damiani. Il volume è stato pubblicato dal Museo Storico del Corpo, che, come spiegato dallo stesso Direttore magg. Severino, ha come compito istituzionale l’opera di studio, ricerca e raccolta dei materiali al fine di documentare e tramandare le origini e le tradizioni del Corpo della Guardia di Finanza.

E proprio presso gli Archivi del Museo sono state svolte dagli autori le approfondite ricerche che hanno permesso la nascita di quest’opera. Il cui obbiettivo principale è quello di far conoscere, soprattutto alla nuove generazioni, sia l’importante opera svolta dal disciolto Battaglione Allievi Finanzieri di Sora, negli anni ’50 del secolo scorso, anche nei confronti della popolazione locale. Che i diversi aspetti di carattere culturale, artistico e architettonico relativi al Palazzo degli Studi posto lungo il fiume Liri, che dal 1953 al 1955, ospitò, appunto, il reparto d’istruzione delle Fiamme Gialle.

Prima dell’inizio dei lavori della presentazione del volume, mentre i giovani studenti intonavano l’Inno di Mameli, il Prefetto Ignazio Portelli ha scoperto una targa marmorea affissa presso l’ingresso dell’Istituto scolastico e voluta dal Museo Storico della Guardia di Finanza, con lo scopo di ricordare “gli Ufficiali, i Sottufficiali, i Finanzieri e, soprattutto, gli allievi del battaglione”, che in quell’edificio hanno scritto “una pagina encomiabile della storia della Guardia di Finanza”.

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