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Giornata della Memoria 2019. La storia dell'eroica Fiamma Gialla Luigi Cortile

Gallarate (VA), martedì 29 gennaio 2019

La storia di un eroe della Resistenza e l’orrore della Shoah, per celebrare e ricordare. L’amministrazione comunale di Gallarate ha celebrato la Giornata della Memoria martedì 29 gennaio nella sala consiliare di largo Camussi.

Nelle serata, a ingresso libero, il Maggiore Gerardo Severino, Direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza, ha ricordato le figure dei vari Eroi del Corpo, che durante l’occupazione nazifascista del Nord Italia salvarono centinaia e centinaia di cittadini di religione ebraica.

Con l’occasione è stato presentato il libro “Luigi Cortile. Il buon doganiere di Clivio”, di cui è autore lo stesso Maggiore Severino. Il libro ne ripercorre la storia, raccontandone il sacrificio a favore di uomini, donne, anziani e bambini da lui salvati mettendo a repentaglio la propria vita. Un esempio che l’assessorato alla Cultura di Gallarate vuole portare nel giorno in cui si ricorda l’orrore della Shoah, affinché mai più si ripeta.

Il Maresciallo Maggiore Luigi Cortile, al quale è intitolata la nuova caserma della GdF di Gallarate, è un eroe della Resistenza.

Arrestato dai tedeschi l’11 agosto del 1944 con l’accusa di avere aiutato migliaia di cittadini che desideravano espatriare clandestinamente in Svizzera per sfuggire alla caccia dei nazifascisti, il 20 novembre viene trasferito al campo di concentramento di Mauthausen dove muore il 9 gennaio del 1945.

Nel giugno del 2016 gli viene conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: «Nel corso dell’ultimo conflitto mondiale si prodigava, con eccezionale coraggio ed encomiabile abnegazione, in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati politici, aiutandoli ad espatriare clandestinamente nella vicina Svizzera. Arrestato dai nazifascisti veniva infine trasferito in Austria, perdendo la vita in un campo di concentramento. Mirabile esempio di altissima dignità morale e di generoso spirito di sacrificio ed umana solidarietà».