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Celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini

Forte Marghera, 22 novembre 2019 - 26 aprile 2020

Mostra a cura dell’Archivio di Stato di Venezia: “Francesco Morosini 1619-1649. Una vita veneziana.”

Francesco Morosini (1619-1694) fu uno degli ultimi grandi “capi da mar” espressi dalla Repubblica di Venezia. Tra altre imprese, dopo le alterne vicissitudini della guerra di Candia (1645-1669) riuscì, a partire dal 1684, a conquistare al Sultano il Peloponneso (la “Morea”), tanto da ricevere alti riconoscimenti mentre era ancora in vita e l’appellativo di Peloponnesiaco. Eletto doge nel 1688, morì dopo qualche anno a Nauplia in Grecia, mentre era al comando delle forze veneziane.

Dal 29 giugno al 15 settembre 2019 la sede dell’Archivio di Stato di Venezia in Campo dei Frari, ha ospitato la mostra documentaria “Francesco Morosini 1619-1694. Una vita veneziana.”, curata da Andrea Pelizza e frutto della ricerca originale del curatore e dei funzionari archivisti Giovanni Caniato, Michela Dal Borgo, Alessandra Schiavon ed Eurigio Tonetti.

Tramite la ricchissima documentazione conservata in Archivio di Stato è stato possibile ricostruire e illustrare le varie fasi della vita pubblica e privata del Peloponnesiaco nel contesto veneziano e internazionale del suo tempo, affiancandovi, ad accompagnare il percorso, una serie di mappe e disegni tratti dal corpus cartografico esistente nell'Istituto.

A una proposta di documenti originali relativi a Francesco Morosini, presentata nell'Aula di paleografia, è stato abbinato nel chiostro della SS.ma Trinità un itinerario visivo volto a illustrare le vicende belliche e diplomatiche che coinvolsero la Repubblica Serenissima nella seconda metà del XVII secolo.

Tale ultimo apparato espositivo costituisce il fulcro di una seconda mostra, allestita all'interno di una delle due polveriere di Forte Marghera, che sarà aperta al pubblico dal 22 novembre 2019 al 26 aprile 2020.

Le mostre dell’Archivio di Stato:

- si inseriscono nel contesto delle celebrazioni che ricordano il quarto centenario della nascita di Francesco Morosini, coordinate dall'apposito Comitato, al quale hanno aderito le principali istituzioni culturali veneziane, sotto la presidenza del generale CdA della Guardia di Finanza B. Buratti;

- si avvalgono dell’importante sostegno della Camera di commercio di Venezia e Rovigo, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e della Fondazione di Venezia. Hanno altresì fornito il loro fondamentale contributo per il restauro dei dispacci spediti da Francesco Morosini a Venezia mentre esercitava la carica di capitano generale da mar il Comitato austriaco Venedig lebt, la Fondazione Svizzera Pro Venezia e The Venice in Peril Fund, nell’ambito dell’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia.

 

Mostra a cura del Comando Regionale Veneto Guardia di Finanza: “Fortezze e città a Creta e nel Peloponneso al tempo di Francesco Morosini”

Dal 12 luglio al 5 novembre 2019 Palazzo Corner Mocenigo (San Polo – Venezia), sede del Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza ha ospitato la mostra dal titolo “Francesco Morosini in guerra a Candia e in Morea”. Nell’occasione, per la prima volta sono state esposte insieme 23 delle 48 tele che, originariamente collocate nel palazzo di famiglia, celebrano le imprese militari compiute da Francesco Morosini nel corso dei due conflitti capitali della seconda metà del XVII secolo. Conflitti che al di là degli esiti segnarono profondamente la storia della Repubblica e della società veneziana.

La mostra, allestita con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Venezia, del Museo Correr e dell’Università Cà Foscari, attraverso i dipinti associati a documenti, materiali cartografici e testimonianze materiali ha condotto il visitatore attraverso i luoghi del Mediterraneo che furono teatro degli scontri e presentando gli strumenti intellettuali e materiali impiegati dall'apparato militare del tempo nelle operazioni di assedio, negli assalti alle fortezze e nella guerra navale.

Lo Stato da mar, i territori veneziani del Levante, situati lungo le coste dell’Adriatico e nel Mediterraneo, sono luoghi in cui la presenza di Venezia risale al Medioevo. È uno Stato dalle caratteristiche particolari poiché non possiede una coesione territoriale ma è composto da città, porti e fortezze fra loro isolati e collegati principalmente dalle rotte marittime che passano attraverso la sponda orientale dell’Adriatico e raggiungono l’Egeo e il Mediterraneo orientale attraversando le isole Ionie, la Grecia continentale, la Morea (il Peloponneso) e l’isola di Candia (Creta).

Nel corso dei secoli, la geografia dello Stato da Mar cambia continuamente e in particolare tra Quattrocento e Cinquecento, in seguito alle guerre con gli Ottomani, nuovi territori passano sotto il governo di Venezia e altri sono invece definitivamente perduti. Le città costiere della Morea cadono quasi tutte entro lo scoccare del 1500 mentre l’isola di Candia rimane veneziana con continuità per più di quattrocento anni, fino al 1669. I cambiamenti di governo in questi territori lasciano tracce evidenti anche nella storia delle città: nel loro aspetto, nel loro impianto urbano e nelle loro opere di difesa.

L’età di Morosini è quindi un momento che ben rappresenta le differenti vicende delle città e delle fortezze che si trovano in questi due territori: il continuo dominio veneziano su Candia, e la sua importanza politica ed economica per la Repubblica, fecero sì che i sistemi di difesa dell’isola fossero continuamente aggiornati, seguendo le nuove concezioni impostate e diffuse nel XVI secolo così come i successivi aggiornamenti; in Morea, invece, la maggior parte delle città e delle fortezze nel XVII secolo conservano difese più antiche, in parte realizzate dagli stessi veneziani e solo in parte modificate e aggiornate durante il periodo del dominio ottomano.

La mostra che sarà visitabile in una delle due polveriere di Forte Marghera, dal 22 novembre 2019 al 26 aprile 2020, intende restituire l’aspetto di alcune città e fortezze di Creta e del Peloponneso nell’età di Morosini attraverso immagini e documenti del suo tempo (anche se solo in riproduzione, per motivi di ordine conservativo). Tra i principali testimoni vi sono le 48 grandi tele realizzate tra la fine del Seicento e i primi anni del secolo seguente per celebrare le imprese militari di Morosini in Levante, dipinti in gran parte finora poco noti e poco studiati. Ai dipinti si affiancano varie altre immagini che appartengono ad altri contesti e che hanno origini e finalità diverse: i documenti ufficiali, redatti dall'apparato amministrativo e militare, e le opere a stampa che furono diffuse in tutta Europa anche per soddisfare la curiosità del pubblico rispetto alla storia e all'aspetto dei luoghi in cui si stavano svolgendo le campagne militari veneziane e della Sacra Lega.

Dopo una sintetica introduzione ai luoghi, alla figura di Francesco Morosini e alla storia delle tele Morosini, la mostra è articolata in tre principali sezioni, una dedicata a Creta e due al Peloponneso.

Nella prima sezione si esibiscono la potenza delle difese di Candia - città che resistette a un assedio lungo più di vent'anni - e le fortezze del Golfo della Suda, territorio di notevole rilevanza strategica situato nei pressi dell’altra principale città del Regno, Canea (Chanià).

Le due sezioni dedicate alla Morea guardano invece separatamente alle fortezze del territorio, avamposti più specializzati in senso militare, e alle più importanti città portuali delle coste del Peloponneso tra cui, nell’età di Morosini, un posto rilevante ebbero Modone, Corone e Navarino Vecchio e Nuovo.

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