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150 anni Roma Capitale - Riqualificazione Forte Aurelia

Il 20 settembre del 1870, le Truppe Italiane entravano a Roma attraverso la Breccia di Porta Pia. Lo Stato Pontificio, ridotto ormai soltanto al Lazio, veniva annesso al Regno d’Italia e meno di cinque mesi dopo, con la Legge 33 del 3 febbraio 1871, Roma diventava Capitale d'Italia.

Nella città di Roma, come conseguenza di questo passaggio di status, vennero realizzate importanti modifiche urbanistiche, architettoniche e funzionali finalizzate a rendere la Capitale d’Italia, una grande e moderna città europea.

Ovviamente, vennero anche costruite nuove fortificazioni per difendere la nuova capitale dalla minaccia di un eventuale attacco straniero  volto a restituire la città al Papa. Tali strutture difensive hanno dato vita al campo trincerato costituito da quindici forti e quattro batterie, piccole fortificazioni composte da postazioni d'artiglieria.

Per il 150° Anniversario della proclamazione di Roma Capitale, sono stati previsti diversi eventi che termineranno, verosimilmente, il 3 febbraio 2021.

In tale contesto, la Guardia di Finanza  ha voluto valorizzare la riqualificazione del “Forte Aurelia Antica” che faceva parte del sistema difensivo di Roma e in particolare del campo trincerato. Il Forte, che un tempo sorgeva in aperta campagna e oggi fa parte del tessuto urbano, costituisce una delle infrastrutture meglio conservate e maggiormente significative anche per la sua dislocazione topografica.

L’apertura al pubblico delle parti ristrutturate che hanno ridato al manufatto la sua bellezza storico-architettonica, lo trasformano in un importante polo culturale e museale.

L'opera di riqualificazione di “Forte Aurelia Antica” si presta a diventare il progetto pilota di questa importante iniziativa volta a realizzare un percorso astratto che riesca ad unificare il campo trincerato di Roma e collegare tutti i Forti della Capitale, anche mediante l’acquisizione e messa a sistema di materiali, documenti, fotografie di carattere storico-artistico di tali architetture militari che, ad oggi, sono in uso a vari Enti.

In sintesi, il progetto consente di donare alla comunità un pezzo di storia visitabile fisicamente, nelle parti restaurate e virtualmente, nelle parti ancora inaccessibili. Infine, l’area consentirà di ospitare mostre temporanee ed eventi, consentendo un’ampia fruibilità degli spazi storici ai cittadini.