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al Valore Militare

Croce di cavaliere dell'ordine militare d'Italia concessa con R.D. del 27 gennaio 1937:

«In terra d'Africa rinnovava le sue belle tradizioni guerriere, prodigando tesori di valore, di volontà, di fede, ammirevole sempre per abnegazione e per serena, alta coscienza del dovere».

Guerra italo etiopica, 3 ottobre 1935 - 5 maggio 1936.

 

Croce di cavaliere dell'ordine militare d'Italia concessa con D.P.R. del 19 giugno 1974:

«Per le prove di valore, di abnegazione e di senso di responsabilità spinte sovente fino all'estremo sacrificio date dalla Guardia di Finanza nelle operazioni di carattere militare condotte con perizia in tempo di pace».

Territorio Nazionale, 1946-1973.

 

Croce di cavaliere dell'ordine militare d'Italia concessa con D.P.R. del 2 novembre 2000:

«In Puglia e nel Basso Adriatico rinnovava le sue fulgide tradizioni militari dando prova di valore, abnegazione e senso del dovere, spinti anche fino all'estremo sacrificio, nella continua e infaticabile lotta alle organizzazioni criminali di stampo mafioso nazionali ed internazionali dedite al contrabbando. In un contesto reso difficile dalle particolari condizioni ambientali e dal costante elevato rischio per i propri militari, la Guardia di Finanza si prodigava, senza risparmio di energie, a contrastare, con successo, tale fenomeno conseguendo brillanti risultati e raccogliendo da parte della popolazione e delle istituzioni unanime profonda riconoscenza ed ammirazione. Ciò contribuiva a far accrescere nelle coscienze dei cittadini il senso di profonda fiducia nell'autorità dello Stato e delle Istituzioni».

Puglia, Basso Adriatico, Canale d'Otranto, 1° gennaio 1991 - 30 settembre 2000.

 

Croce di cavaliere dell'ordine militare d'Italia concessa con D.P.R. del 28 maggio 2003:

«Chiamata a partecipare a diverse missioni internazionali, la Guardia di Finanza dava nuova prova di gloriose e radicate tradizioni militari, straordinario spirito di servizio, altissimo senso del dovere ed abnegazione, nonché profondo attaccamento alle Istituzioni. In contesti resi difficili da peculiari condizioni ambientali e da complessa situazione politico militare, i finanzieri contribuivano, con perizia, notevole coraggio, altissima professionalità e costante umana solidarietà, al raggiungimento degli obiettivi loro affidati da organismi sopranazionali. La dedizione al dovere ed il valore dimostrati hanno suscitato l'ammirazione ed il consenso degli Alleati e dell'intera comunità internazionale, tanto da accrescere il prestigio delle Forze Armate e della Guardia di Finanza».

Bulgaria, Romania, Ungheria, Albania, Kosovo (1993-2003).

 

Croce di cavaliere dell'ordine militare d'Italia concessa con D.P.R. del 16 giugno 2005:

«Rinnovando l'opera di sorveglianza continua sul confine, la Guardia di Finanza, a seguito dell'insorgere di fenomeni criminali, condotti a ridosso ed attraverso il limite marittimo della Patria, poneva in essere episodi mirabili di contrasto ad azioni illegali e violente. Il coraggio, la perizia professionale, il valore e le elette virtù militari dei Comandanti e degli equipaggi delle unità navali ed aeree e dei militari dei reparti di terra, costituivano imprescindibile premessa all'efficacia del dispositivo di contrasto a traffici illeciti e all'immigrazione clandestina, gestiti da agguerriti sodalizi criminali.

Le tante e rischiose azioni concluse, anche con il sacrificio estremo di giovani fiamme gialle, costituiscono fulgida testimonianza dell'alto senso del dovere manifestato sulle acque e lungo le coste dell'Adriatico, del Tirreno e dello Ionio».

Confine marittimo d'Italia 1996-2004.

 

Decorazione di Cavaliere Ordine Militare d'Italia concessa con D.P.R. 17 giugno 2015

«Impiegata a supporto della missione Nato Isaf, tra il 2006 e il 2013, con il compito di addestrare gli appartenenti a diverse amministrazioni pubbliche afghane, la Guardia di Finanza -col personale del contingente denominato Task Force "Grifo"- operava con impeccabile professionalità ed altissimo senso del dovere, fronteggiando le molteplici difficoltà, determinate dalle complesse e pericolose condizioni ambientali, per il conseguimento dei significativi obiettivi affidatile. L'impegno encomiabile e l'elevato senso di responsabilità hanno evidenziato, ancora una volta, la gloriosa e radicata tradizione militare dei finanzieri impiegati, il cui operato ha contribuito ad accrescere il prestigio della Guardia di Finanza e della intera Nazione nel contesto internazionale».

Herat (Afghanistan), novembre 2006-giugno 2013

 

Croce di cavaliere dell’ordine militare d’Italia concessa con D.P.R. del 6 ottobre 2020:

La Guardia di Finanza, corpo militare dalle nobili e radicate virtù, da sempre baluardo dei confini della patria e impiegata nelle missioni internazionali, a cui ha preso parte l'Italia dal secondo dopoguerra in aree di crisi e di destabilizzazione geopolitica, ha costantemente espresso con il suo personale quella stretta integrazione tra militarità e competenza tecnico-professionale che definisce la fisionomia delle fiamme gialle nella quotidianità del proprio lavoro. La Guardia di Finanza, impiegata con i suoi assetti terrestri, marittimi ed aerei in varie aeree del mondo nel solco delle sue antiche tradizioni di sacrificio e di coraggio, ha operato con contingenti multinazionali in un contesto caratterizzato da profonda instabilità e significativo livello di minaccia terroristica, contribuendo in modo determinante al pieno successo di numerose missioni di cooperazione internazionale. In particolare, con spiccata abnegazione ed eccezionale spirito di sacrificio, la Guardia di Finanza ha portato a termine molteplici operazioni di altissima valenza, tese ad incrementare la sicurezza e la stabilità nelle aree di impiego, contrastando efficacemente le reiterate ed imprevedibili azioni ostili nei diversificati contesti operativi. Fulgido esempio di corpo militare dello stato, dando prova di spiccato coraggio e assoluta abnegazione, con il suo operato ha riscosso il plauso e l'ammirazione della comunità internazionale, accrescendo il prestigio del corpo, delle Forze Armate e della nazione.

Territorio estero, 2004 - 2019

 

Medaglia d'oro per il I battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.P. del 28 luglio 1950:

«Temprato in numerosi aspri combattimenti, tenace nelle lotte più cruente, temerario negli ardimenti, pervaso da indomito spirito guerriero, teneva fede alle leggi dell'onore militare e, a fianco dei reparti della divisione «Acqui» nella tragica ed eroica resistenza di Cefalonia e di Corfù, dava largo, generoso contributo di sangue, battendosi in condizioni disperate ed immolandosi in glorioso olocausto alla Patria».

Cefalonia Corfù, 9-25 settembre 1943.

 

Medaglia d'oro per il Dragamine 36 della Guardia di Finanza concessa con D.P.R. dell'8 maggio 1972:

«Dragamine comandato ed armato da personale della Guardia di Finanza, agli ordini del comandante della flottiglia, attaccato nella notte del 20 gennaio 1943 da preponderanti forze navali nemiche, correva incontro all'avversario nell'eroico intento di coprire e salvare le altre unità della formazione, fino a trovarsi a portata delle proprie modestissime armi di bordo.

Aperto il fuoco, cercava di arrecare al nemico la maggior possibile offesa continuando a sparare, benché colpito più volte, fino a quando soccombeva nell'impari lotta inabissandosi con il comandante e l'intero equipaggio.

Sublime esempio di indomabile spirito aggressivo, di sovrumana determinazione e di dedizione al dovere sino al supremo sacrificio».

Mediterraneo centrale, 20 gennaio 1943.

 

Medaglia d'oro per la partecipazione alla Guerra di Liberazione D.P. del 18 giugno 1984:

«Dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943, i militari della Guardia di Finanza, fedeli allo Stato di diritto e alle tradizioni del Corpo, parteciparono alla Guerra di Liberazione contro l'invasore d'oltralpe.

In Patria e oltre confine, nel corso di 20 mesi dall'olocausto di Cefalonia Corfù, sia isolati, sia in formazioni patriottiche italiane e straniere, sia affiancati a unità operanti alleate, dispiegarono a duro prezzo salde virtù di combattenti; con il Corpo Volontari della Libertà parteciparono all'insurrezione in Italia Settentrionale; concorsero alla liberazione di Milano, a tutela dell'ordine per l'assunzione dei nuovi pubblici poteri.

I 1.100 caduti, i 2.000 feriti, i 5.000 deportati, le 193 ricompense al V.M., le promozioni per merito di guerra, rappresentano e testimoniano il tributo di sacrificio, di valore e di sangue, offerto da una eletta schiera di Fiamme Gialle combattenti, alla nobile causa della Libertà».

Zona di guerra, 8 settembre 1943 - 26 aprile 1945.

 

Medaglia d'argento per il naviglio della Guardia di Finanza concessa con D.P. del 29 luglio 1949:

«Nel corso di lungo ed aspro conflitto cooperava con la Marina Militare, con perfetta efficienza di uomini e di mezzi, nell'assolvimento del gravoso compito di vigilanza alle coste nazionali e di oltremare, di dragaggio alle rotte di sicurezza, di caccia ai sommergibili e di scorta ai convogli, contrastando sempre l'agguerrito avversario con valore, tenacia ed alto sentimento del dovere.

Successivamente all'armistizio, tenendo fede alle leggi dell'onore militare, concentrava le superstiti unità e, pur menomato nei mezzi e negli uomini per le notevoli perdite subite, iniziava con rinnovato ardimento la lotta contro il tedesco aggressore.

Perdeva complessivamente, nella dura lotta, il cinquanta per cento delle unità, contribuendo con eroici sacrifici singoli e collettivi, a mantenere in grande onore il prestigio delle armi italiane».

Mediterraneo, 10 giugno 1940 - 8 settembre 1943.

Tirreno Adriatico, 9 settembre 1943 - 8 maggio 1945.

 

Medaglia d'argento per il III battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.P. del 15 marzo 1950:

«Operante con scarsi effettivi e mezzi inadeguati, in zona particolarmente difficile per condizioni ambientali, contro agguerrite, preponderanti forze, imbaldanzite da precedenti successi, reagiva con superbo vigore a reiterati attacchi opponendo ostinata resistenza protratta, nel tempo, con fredda determinazione e sostanziata da audaci, sanguinosi contrattacchi.

Delineatasi la crisi, decimato, a corto di munizioni, si svincolava con abile manovra e contenendo l'incalzante nemico in accaniti combattimenti, riusciva, coi resti valorosi, a raggiungere la nuova linea difensiva che si era potuta predisporre in virtù della eroica, prolungata azione ritardatrice affidata al fiero battaglione, ben degno delle gloriose tradizioni militari delle Fiamme Gialle d'Italia».

Fronte greco albanese, novembre-dicembre 1940.

 

Medaglia d'argento per il gruppo mobilitato misto Guardia di Finanza dell'Eritrea concessa con D.P. del 13 dicembre 1948:

«Per quasi tre mesi, in clima tropicale ed in zona desertica, concorse alla difesa della piazzaforte di Massaua, dando prova di elevato spirito guerriero. In aspri ed impari combattimenti, con scarsi mezzi, ma fermamente deciso a non piegarsi, resistette con tenacia ed eroismo sulle proprie posizioni ai reiterati violenti attacchi di preponderanti agguerrite forze che respinse infine con forti perdite. Col valore e col sacrificio, tenne in onore il prestigio delle armi italiane».

A.O., 23 gennaio - 8 aprile 1941.

Medaglia d'argento per il battaglione mobilitato misto Guardia di Finanza dell'Amhara concessa con D.P. del 10 febbraio 1953:

«In lungo ciclo operativo nel Bassopiano Sudanese e nell'interno dell'Amhara brillantemente concorreva alle operazioni militari, distinguendosi per ardore combattivo, mirabile saldezza, ferrea disciplina e infrangibile tenacia; dalle vittoriose giornate di Metemma - Gallabat contro agguerrite forze nemiche, ai duri ripiegamenti su Celgà e sul Gimma e successivamente all'Ulchefit e a Debra Tàbor, a Tucl Dinghià e al Ghindi Meteà, a Cratreb e a tutta la gloriosa resistenza di Gondar. Col generoso contributo di eroismo, di sacrificio e di sangue. Rinnovava così in terra d'Africa le gloriose tradizioni delle Fiamme Gialle d'Italia».

Territorio Amhara (A.O.), giugno 1940 - novembre 1941.

 

Medaglia di bronzo per il Corpo della Guardia di Finanza concessa con R.D. del 3 novembre 1921:

«Per il generoso contributo di sangue, di valore e di abnegazione dato durante la guerra, e per le virtù militari spiegate dai componenti del Corpo e da alcuni reparti, degni compagni in aspre prove di quelli dell'Esercito».

Guerra italo austriaca, 24 maggio 1915 - 4 novembre 1918.

 

Medaglia di bronzo per il VII battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con R.D. del 31 ottobre 1920:

«Per il valore con cui contrattaccò il nemico soverchiante per numero e per mezzi ostacolandone l'avanzata e per lo slancio dimostrato in aspre giornate di battaglia».

Piave, dicembre 1917, giugno-luglio 1918.

 

Medaglia di bronzo per il I battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.C.P.S. del 31 dicembre 1947:

«Saldo battaglione della Guardia di Finanza, sbarcato in Albania i primi di dicembre 1940 e destinato ad operare in un settore di copertura della frontiera jugoslava, chiedeva ed otteneva di essere impiegato in azioni di guerra sul fronte greco.

Affrontava subito le ostilità del tempo, del terreno e del nemico con tenacia ed abnegazione. Impegnato in una serie di combattimenti in Val Tomorizza, sosteneva dapprima l'urto dell'agguerrito avversario e gli strappava poi con generoso contributo di sangue e con mirabile ardimento la munita posizione di Dobrej.

Sul fronte jugoslavo, ultimava a marce forzate, assieme a reparti alpini, una rapida manovra di protezione dello schieramento della 9 Armata. Col sacrificio dei suoi caduti e lo slancio dei suoi superstiti rinnovava così le gloriose tradizioni delle Fiamme Gialle d'Italia».

Guerra greco albanese, dicembre 1940 - aprile 1941.

 

Medaglia di bronzo per il II battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.C.P.S. del 31 dicembre 1947:

«Saldo battaglione della Guardia di Finanza, sbarcato in terra d'Albania nei primi di novembre 1940 e destinato ad operare in un settore di copertura della frontiera jugoslava, chiedeva ed otteneva di essere impiegato in azioni di guerra sul fronte greco.

Impegnato in una serie di cruenti combattimenti in Val Tomorizza batteva l'avversario agguerrito e baldanzoso arrestandolo prima e strappandogli poi, con largo contributo di sangue e con mirabile ardimento, la posizione di Dobrej. Sul fronte jugoslavo ultimava a marce forzate assieme a reparti alpini una rapida manovra di protezione dello schieramento della 9 Armata.

Nel Montenegro, mentre era suddiviso in piccoli reparti isolati a guardia della linea di demarcazione ed a presidio di località importanti, sapeva resistere alle soverchianti agguerrite forze nemiche, scrivendo pagine di gloria ed eroismo, col sacrificio supremo dei gloriosi caduti».

Guerra italo-greca, novembre 1940 - maggio 1941.

Montenegro, luglio 1941.

 

Medaglia di bronzo per il VI battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.P. del 15 marzo 1950:

«Dislocato nel Montenegro si distingueva in numerose azioni belliche offrendo ripetute prove di fulgido eroismo. All'atto dell'armistizio, fedele alle tradizioni d'onore del Corpo, si schierava compatto contro il tedesco aggressore e, datosi alla montagna, si univa a unità dell'invitta Divisione «Venezia» battendosi in sanguinose lotte contro preponderanti forze, emergendo per spiccato ardore combattivo ed elevato spirito di abnegazione. Nobile esempio di salde virtù militari e fervida fede nei destini della Patria».

Montenegro, 1941-1943.

 

Medaglia di bronzo per il Comando Guardia di Finanza di Korcia (Albania) concessa con D.P. del 7 dicembre 1951:

«Incaricato del servizio di copertura su un tratto della frontiera greco-jugoslava, partecipava attivamente e validamente alla tenace difesa del Korciano, ostacolando e rallentando, sulla montagna impervia, la soverchiante pressione nemica. Nelle operazioni contro la Jugoslavia dava il suo prezioso concorso ai reparti dell'Esercito, fornendo prove di slancio combattivo e di valore».

Ponte di Perati Quf Thanes, novembre 1940.

 

Croce al Valor Militare per il Corpo della Guardia di Finanza conferita con D.P.R. del 18 marzo 1973 in commutazione dell'encomio solenne concesso con R.D. del 29 maggio 1913:

«Per le benemerenze acquisite nella campagna di guerra in Libia 1911-1912».

 

Croce al Valor Militare per la Compagnia mobilitata della Guardia di Finanza nella guerra italo turca conferita con D.P.R. del 12 marzo 1973 in commutazione dell'encomio solenne concesso con R.D. del 19 gennaio 1913:

«Per la bella condotta tenuta nella battaglia di Zanzur, 8 giugno 1912».