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al Merito Civile

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 16 giugno 1974:

«Il Servizio Aereo della Guardia di Finanza, in oltre venti anni di attività, ha effettuato, con infaticabile slancio, generosa abnegazione e grande perizia, innumerevoli operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità, fornendo alta testimonianza della propria vocazione umanitaria. Per tale altruistica opera al servizio della comunità svolta con eccezionale impegno, anche in situazioni particolarmente difficili, ha riscosso l'ammirazione e la memore gratitudine dell'intera Nazione».

Territorio Nazionale, 1954-1974.

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 13 novembre 1977:

«II Corpo della Guardia di Finanza, a conferma delle Sue tradizioni, ancora una volta dava prove di valore e di generosa abnegazione nelle operazioni di soccorso condotte con infaticabile slancio e collaudata perizia in favore delle popolazioni del Friuli colpite dal tragico sisma, prodigandosi senza risparmio di energie, in uno slancio di umana solidarietà con le genti terremotate, nonostante le innumerevoli difficoltà e le incombenti situazioni di pericolo».

Friuli, 1976.

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 10 maggio 1988:

«In un arco secolare, dimostrando esemplare spirito di abnegazione, encomiabile dedizione e generoso altruismo a salvaguardia della vita umana, con azioni singole o collettive compiute prevalentemente nei tradizionali luoghi di vigilanza alpestre e marittima, non riconducibili ad interventi di ampia portata, in occasione di calamità nazionali 16.526 appartenenti alla Guardia di Finanza si prodigavano con indomito coraggio e sprezzo del pericolo in operazioni di soccorso, individualmente premiate, ben meritando al Corpo intero, per tanto cospicuo patrimonio di umana solidarietà, la riconoscenza della comunità e della Nazione».

Territori Italiani, 1881-1986.

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 7 giugno 1999:

«In occasione di massicci e reiterati episodi di immigrazione clandestina il personale della Guardia di Finanza occupato nel controllo dei confini nazionali, con elevatissima professionalità ed incondizionato impegno, interveniva in soccorso di numerosissimi profughi abbandonati sulle coste pugliesi o in balia del mare aperto.

Operando generosamente per il superiore fine di salvaguardare comunque la vita umana, offriva alla Nazione tutta splendido esempio di grande solidarietà ed elevato spirito di abnegazione».

1991-1999 Canale di Otranto.

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 10 giugno 2004:

«Nel decennio 1993-2003, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, dimostrando esemplare perizia professionale, encomiabile dedizione e generoso altruismo, si sono prodigati, con azioni singole o collettive compiute prevalentemente in luoghi di vigilanza alpestre e in occasione di calamità nazionali, nel soccorso di persone in pericolo.

Gli innumerevoli interventi compiuti, con umiltà e coraggio, in estrema lotta contro il tempo, le asperità del terreno e le avversità atmosferiche, hanno arricchito la mirabile tradizione di valore ed efficienza del Corpo della Guardia di Finanza, suscitando, ancora una volta, la riconoscenza della Nazione tutta.

Territorio nazionale, 1993-2003».

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 15 giugno 2004:

«I militari della Guardia di Finanza hanno spesso fronteggiato emergenze legate all'enorme afflusso clandestino migratorio, rendendosi protagonisti nel prestare soccorso, anche in condizioni ambientali avverse, ai cittadini extracomunitari presenti sulle imbarcazioni fermate da unità del Corpo. La molteplicità degli interventi compiuti, con grande capacità tecnica, hanno evidenziato elementi di umana solidarietà, eccezionale coraggio, elevato e diffuso senso di abnegazione e dedizione al dovere, che hanno costantemente contraddistinto, sia a terra che in mare, l'operato della Guardia di Finanza.

Lampedusa e Linosa, 2001-2003».

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 10 giugno 2005:

«Militari e Reparti della Guardia di Finanza, durante il Secondo Conflitto Mondiale, mossi da autentica umanità e fedeli allo Stato di diritto, agirono, con continuo aiuto ed il fattivo sostegno della Santa Sede, di sacerdoti e delle popolazioni civili, per la salvezza dalla deportazione di migliaia di cittadini, italiani e stranieri, civili e militari, di religione ebraica e cristiana, nei territori esteri di occupazione e nell'Italia invasa da soverchianti forze nazi-fasciste. L'operato dei finanzieri, spinto anche all'estremo sacrificio, rischiarò la speranza di molte famiglie e garantì la continuità delle tradizioni di fedeltà e solidarietà della Guardia di Finanza».

Territorio nazionale ed estero, luglio 1942 - maggio 1945

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 18 giugno 2008:

«I reparti della Guardia di Finanza dislocati lungo il confine orientale, dopo l'8 settembre 1943, pagarono un alto tributo di sangue pur di affermare i principi della legalità, della sicurezza economica-sociale e della salvaguardia dei valori etico-morali. Strenuo baluardo dell'italianità e dell'integrità territoriale, i Finanzieri di stanza nella Venezia Giulia, Istria e Dalmazia rimasero ai loro posti di servizio, dopo l'armistizio, scrivendo pagine luminose di generoso altruismo. Nonostante le centinaia di caduti, le Fiamme Gialle contribuirono alla salvezza del patrimonio sia aziendale che abitativo e, dopo la fine del confitto, prestarono la loro generosa opera di soccorso alle migliaia di profughi Giuliani, Istriani e Dalmati. L'operato dei Finanzieri, spinto anche fino all'estremo sacrificio, ha suscitato l'ammirata gratitudine e l'unanime riconoscenza del Paese.

1943-1945 - Confine Orientale»

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 17 giugno 2010:

"In occasione del disastroso sisma che ha colpito la regione Abruzzo, il personale della Guardia di Finanza offriva fulgida prova di esemplare efficienza e generosa solidarietà, mettendo immediatamente le proprie strutture a disposizione della comunità locale e delle altre Istituzioni e contribuendo ad alleviare le sofferenze e i disagi di numerosi cittadini, duramente provati dall'evento calamitoso. L'assidua presenza sul territorio e l'ospitalità offerta ai vari Enti, consentivano anche la ripresa delle attività amministrative, riscuotendo la riconoscenza della popolazione e della nazione tutta.

L'Aquila, 6 aprile 2009"

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 4 maggio 2018:

«Durante la Grande Guerra i Finanzieri, rinnovando le fulgide tradizioni umanitarie del corpo, diedero prova di elevato spirito di abnegazione e di alto senso del dovere, contrastando le varie forme di illecito fiscale a tutela dell’economia nazionale, soccorrendo i bisognosi, nonché garantendo la salvaguardia della sicurezza della navigazione e il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nonostante lo stato di guerra in cui versava il Paese, le Fiamme Gialle si prodigarono con indomito coraggio nel contrastare le organizzazioni malavitose e nel tutelare la proprietà privata, contribuendo così alla salvaguardia dei principi di legalità e giustizia. Nell'assicurare tali compiti il Corpo pagava, col sacrificio di giovani Fiamme Gialle, un alto contributo di sangue, meritando così la riconoscenza della Nazione intera.

24 maggio 1915/4 novembre 1918 – Territorio nazionale ed estero»

 

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 15 giugno 2020:

«La Scuola Alpina della Guardia di Finanza, nel corso di un secolo di storia, ispirandosi alle gloriose tradizioni militari maturate nei reparti del Corpo operanti in alta montagna, ha assicurato, sia in tempo di pace che di guerra, l'addestramento di intere generazioni di Fiamme Gialle, impegnate lungo i confini alpestri del Paese e nelle Stazioni del Soccorso Alpino, intervenendo altresì in contesti ambientali caratterizzati da elevati rischi e prodigandosi, con encomiabile senso del dovere e generosa abnegazione, nel salvare migliaia di vite umane, spingendosi fino all'estremo sacrificio.

La Scuola Alpina conquistando eccezionali meriti negli sport invernali, con atleti di fama internazionale, ha contribuito altresì agli studi in campo scientifico e medico, sempre ispirata alla tutela della salute e alla salvaguardia del patrimonio ambientale.

La mirabile tradizione e la funzione sociale acquisita sul territorio - testimoniata anche dal Museo Storico - l'eccezionale impegno e la straordinaria professionalità hanno suscitato la profonda riconoscenza e l'ammirazione delle Istituzioni nazionali ed europee e del popolo italiano.

1920/2020 - Predazzo (TN)»