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Visita del Comandante Generale a Mauthausen

Il 30 settembre 2011, presso il Monumento Nazionale ai caduti italiani eretto nel tristemente famoso campo di concentramento di Mauthausen (Austria), il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Nino Di Paolo, nel corso di una sobria ma solenne cerimonia ha voluto ricordare i militari del Corpo periti nei lager nazisti durante la 2^ Guerra Mondiale.

L'evento, che scaturisce da attente e scrupolose ricerche condotte dal "Nucleo di Ricerca" istituito presso il Museo Storico nel 2005, è stato inserito nell'ambito delle manifestazioni che la Guardia di Finanza ha voluto dedicare al 150° anniversario dell'Unità d'Italia, in un ideale percorso storico che ha preso inizio dalla celebrazione del 237° anniversario di fondazione del Corpo ed è culminato con la dedica del Calendario Storico 2012 alla Bandiera di Guerra del Corpo che festeggia i 100 anni dalla sua concessione.

Dopo aver deposto una corona di fiori, appositamente realizzata con i colori nazionali, al monumento dedicato alle vittime italiane del lager, il Generale Di Paolo ha scoperto una targa commemorativa che ricorda il sacrificio delle oltre 230 Fiamme Gialle barbaramente trucidate nei lager nazisti all'indomani del fatidico 8 settembre 1943 e sino alla fine della 2^ guerra mondiale: Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Görlitz, Fullen, Hagen, Dortmund, Flossembürg e Lipsia, tanto per ricordare i più noti. Semplice ma significativa è l'epigrafe scolpita: "La Guardia di Finanza a perenne ricordo dei suoi militari barbaramente trucidati nei lager nazisti. Il Comandante Generale del Corpo qui pose il 30 settembre 2011".

Dopo la cerimonia, alla quale ha partecipato il Console italiano, il Direttore del centro visitatori del campo, alcuni Ufficiali del Corpo ed una rappresentanza della Polizia locale, cui appartenevano i due agenti porta corona, la Delegazione ha avuto modo di visitare il campo di concentramento, percorrendo la stessa strada che oltre 65 anni fa hanno percorso migliaia e migliaia di vite umane precipitate in quell'abisso.

Alla scorrevole ma efficace illustrazione curata dalla guida italiana del campo, si è aggiunta la testimonianza del Direttore del Museo Storico del Corpo, il quale, in particolare, durante la visita alla camera a gas ed ai forni crematori, ha ricordato con emozione le figure delle Fiamme Gialle Luigi Cortile, Domenico Amato, Tullo Centurioni, Giovanni Gavino Tolis (tutti decorati con Medaglie d'Oro al Merito Civile"alla memoria") e Claudio Sacchelli, cadute a Mauthausen e nei campi satelliti di Gusen e di Melk, in quanto responsabili di aver tratto in salvo lungo la frontiera con la Svizzera migliaia di ebrei, partigiani ed oppositori politici attivamente ricercati dai nazifascisti, ovvero per aver preso parte alla guerra partigiana, come nel caso del giovane Finanziere Pietro Occhi, successivamente decorato con la Croce di Guerra al Valor Militare, morto qualche giorno prima che il campo fosse liberato dalle truppe alleate. È proprio per la significativa presenza numerica di finanzieri morti, per i quali è stato possibile ricostruire le vicende storiche che li hanno portati al martirio, che la scelta è ricaduta sul lager di Mauthausen, uno dei campi di concentramento e di lavoro costruiti dai nazisti fin dal 1938, subito dopo l'Anschluss, cioè l'annessione dell'Austria al Terzo Reich.

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Leggi l'articolo tratto da «Il Finanziere» n. 10, ottobre 2011 - Finanzieri da non dimenticare