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Maresciallo Maggiore Luigi Cortile

Ricerche storiche e biografia realizzate dal Maggiore Gerardo Severino

MarescialloMaggioreCortileCome gli altri reparti della Tenenza di Viggiù (VA), la Brigata di Clivio si prestò, con immensi sacrifici per i suoi uomini, in favore di quanti avevano il bisogno di espatriare in Svizzera.

Il reparto diede alla causa anche un contributo in termini di vite umane, nella persona dello stesso comandante, il Mar. Magg. Luigi Cortile.

Luigi Cortile nacque a Nola (NA) l’8 aprile 1898 da Pasquale e da Stella Tuccillo. Arruolatosi nella Regia Guardia di Finanza il 21 febbraio 1917, in piena guerra mondiale, il 1° ottobre dello stesso anno fu mobilitato con l’XI battaglione operante nei Balcani.

Al termine del conflitto fu ammesso alla Scuola Sottufficiali di Caserta, dalla quale uscì con il grado di sottobrigadiere in data 10 settembre 1919. Assegnato, per il servizio di prima nomina, presso la Legione di Genova a far data dal 1° ottobre 1919, il sottufficiale fu addetto ai servizi di Volante, per poi transitare, nel 1923, nella Polizia Tributaria Investigativa.

Il 1° dicembre 1930, frattanto promosso al grado di maresciallo capo, il Cortile fu quindi trasferito alla Legione di Milano ed assegnato al locale Nucleo di Polizia Tributaria. Addetto al Servizio Sedentario a far data dal 1° giugno 1935, il maresciallo Cortile fu nominato “Reggente” della Dogana di confine di Clivio.

Il 7 gennaio 1936 fu promosso al grado apicale di maresciallo maggiore.

In seguito all’occupazione tedesca della Provincia di Varese, il maresciallo Cortile entrò a far parte dell’organizzazione umanitaria, riconducibile a Don Gilberto Pozzi, parroco di Clivio, particolarmente attiva in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati, così come emerge dal libro dello Scomazzon.

Il maresciallo Cortile fece dunque parte di un’eletta schiera di sottufficiali e finanzieri, la quale, nel rendere grandi servigi al Movimento di Liberazione Nazionale, si prodigò con tutte le proprie forze, offrendo disinteressatamente aiuti umanitari nei riguardi di migliaia di cittadini che desideravano espatriare clandestinamente in Svizzera per sfuggire alla caccia dei nazifascisti.

Per essersi reso responsabile di: «far passare dall’Italia alla Svizzera e viceversa della corrispondenza diretta ad internati e da questi alle loro famiglie», come emerge dal Verbale di Irreperibilità redatto in data 16 luglio 1947, il maresciallo Luigi Cortile fu tratto in arresto dai tedeschi, nella stessa Clivio, l’11 agosto 1944.

Inizialmente tradotto nel carcere di Varese, il giorno seguente fu consegnato ad un soldato tedesco che lo trasferì al carcere di San Vittore, a Milano. Il 17 ottobre dello stesso anno fu, quindi, trasferito al Campo di Concentramento di Bolzano. Da qui fu, infine, trasferito a Mauthausen (Austria) il successivo 20 novembre.

Il Mar. Magg. Luigi Cortile morì nel sottocampo di Melk – Mauthausen (Austria) il 9 gennaio 1945. Alla memoria dell’eroico maresciallo è stata concessa, con D.P.R. in data 16 giugno 2006, la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: «Nel corso dell’ultimo conflitto mondiale si prodigava, con eccezionale coraggio ed encomiabile abnegazione, in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati politici, aiutandoli ad espatriare clandestinamente nella vicina Svizzera. Arrestato dai nazifascisti veniva infine trasferito in Austria, perdendo la vita in un campo di concentramento. Mirabile esempio di altissima dignità morale e di generoso spirito di sacrificio ed umana solidarietà».

1943 - 1945/Melk (Austria).