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Finanziere Tullo Centurioni

Ricerche storiche e biografia realizzate dal Maggiore Gerardo Severino

Fin Tullo CenturioniIl Finanziere Tullo CENTURIONI nacque a Dolcè (Verona) il 9 aprile 1912 da Giuseppe e da Oliva Marcotto.

Dopo aver prestato servizio di leva nel Regio Esercito, dal 18 ottobre 1932 al 18 ottobre 1934, congedandosi con il grado di Sergente del 4° Reggimento Alpini, il CENTURIONI si arruolò nella Regia Guardia di Finanza l'8 aprile 1936.

Al termine del corso d'istruzione presso la Scuola Alpina di Predazzo (TN) fu destinato alla Legione di Milano, assegnato alla Brigata di frontiera di Ponte Valtellina, in provincia di Sondrio. Il 1° gennaio 1937 fu trasferito alla Brigata di Melegnano, mentre il successivo 1° settembre 1939 raggiunse il Circolo di Varese, destinato inizialmente alla Brigata di Monte Casolo.

Da lì, il 1° gennaio 1941, fu trasferito alla Brigata di frontiera di Porto Ceresio, ove il giorno 25 dello stesso mese contrasse matrimonio con la Sig.na Rosa Caminada.

Oltre ad un Encomio Semplice concesso dal Comandante della Legione di Milano per aver concorso, il 15 aprile 1940, allo spegnimento di un vasto incendio in una zona boscosa, nel dopoguerra gli sono state riconosciute anche le Campagne di Guerra 1944 e 1945.

Dopo l'8 settembre 1943, i reparti della Tenenza di Porto Ceresio e, in particolare, le Brigate di Porto Ceresio, Monte Casolo, Casamoro e Cà del Monte, si prodigarono in favore di quanti cercavano rifugio in Svizzera, favorendo gli espatri di soldati sbandati, ebrei e ricercati per motivi politici, consentendo anche l'attraversamento del lago di Lugano tramite le imbarcazioni in dotazione al Corpo.

Alla data dell'armistizio, quindi, anche il finanziere CENTURIONI, anziché darsi alla macchia, entrò a far parte di un'organizzazione umanitaria operante nella zona di Porto Ceresio, particolarmente attiva in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati.

In tale ambito il CENTURIONI, rischiando in prima persona la vita, si prodigò con tutte le proprie forze, offrendo disinteressatamente aiuti umanitari nei riguardi di centinaia di cittadini di religione ebraica e non che desideravano espatriare clandestinamente in Svizzera per sfuggire alla caccia dei nazifascisti. Non solo, ma si adoperò anche nel settore logistico, cercando in qualunque modo di favorire l'inoltro della corrispondenza e dei valori che le organizzazioni assistenziali ebraiche, ovvero lo stesso Comitato di Liberazione Nazionale, indirizzavano ai rifugiati in Svizzera.

L'attività umanitaria di cui si resero quotidianamente protagonisti i finanzieri fu notata dalla Polizia tedesca, in primo luogo dal Commissariato di frontiera germanico di Porto Ceresio, al quale era demandata la direzione del servizio di vigilanza politico-militare in quel tratto di confine, in sostituzione delle autorità italiane. La Polizia di frontiera da tempo, infatti, era al corrente: "che si faceva contrabbando di uomini verso la Svizzera attraverso il lago di Lugano, con l'aiuto di alcuni finanzieri", come ricorda Antonio De Bortoli nel suo libro "A fronte alta".

A tal fine, il citato Commissariato predispose un servizio di pedinamento-appostamento, al quale furono sottoposti tutti i militari della Guardia di Finanza in servizio fra Casamoro e Porto Ceresio.

Il 17 febbraio 1944 venivano così colti sul fatto ed arrestati sia l'Appuntato Domenico AMATO, appartenente alla Brigata di frontiera di Casamoro, sia altri civili corresponsabili di numerosi espatri.

Il 21 marzo 1944, quasi un mese dopo la cattura dell'AMATO, i tedeschi riuscirono ad arrestare anche il finanziere Tullo CENTURIONI, il quale si trovava in quel momento in servizio presso il valico di frontiera di Porto Ceresio.

L'imputazione è alquanto scarna: «Arrestato dalle autorità tedesche mentre era in servizio ad un varco di frontiera per traffico di corrispondenza epistolare da e per la Svizzera».

Nei registri matricolari del Carcere di Varese, ove il militare fu associato, nell'indicare il reato fu riportata la sigla "M.P.S.", che verosimilmente potrebbe indicare la dicitura "Motivi Pubblica Sicurezza".

Il successivo 25 marzo il finanziere fu consegnato al Comando tedesco, probabilmente per essere trasferito al carcere milanese di San Vittore. Il 20 settembre 1944 il CENTURIONI risulta, quindi, trasferito presso il campo di concentramento di Bolzano, ove rimase fino al successivo 20 novembre, data dello spostamento a quello di Mauthausen (Austria).

Inizialmente dichiarato disperso, come da verbale di irreperibilità in data 16 luglio 1946, il finanziere CENTURIONI fu uno dei tanti italiani che non fece più ritorno in Patria, come attesta una "Dichiarazione Integrativa" a firma del Comandante della Legione di Como.

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, con proprio decreto in data 18 giugno 2008, ha conferito la Medaglia d'Oro al Merito Civile "alla memoria" del finanziere Tullo CENTURIONI, con la seguente motivazione: «Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale si prodigava, con eccezionale coraggio ed encomiabile abnegazione, in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati politici, aiutandoli ad espatriare clandestinamente e ad inoltrare la corrispondenza e i valori che le organizzazioni ebraiche indirizzavano ai rifugiati nella vicina Svizzera. Arrestato dalle autorità tedesche veniva infine trasferito in Austria, e successivamente dichiarato disperso. Mirabile esempio di altissima dignità morale e di generoso spirito di sacrificio ed umana solidarietà. 1943/1944 - Mauthausen (Austria)».