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La ricerca storica

Gli avvenimenti successivi all’8 settembre 1943 avevano causato lo sfaldamento dell’apparato statale; ciononostante la Guardia di Finanza riuscì a mantenere compatta la propria struttura, continuando a svolgere il servizio d’istituto sia lungo i confini che all’interno del Paese.

Questa situazione, però, pose i militari del Corpo di fronte a una scelta morale: collaborare con l’occupante o porsi a difesa degli oppressi. Il comportamento tenuto dai finanzieri consentì a migliaia di persone di rifugiarsi oltre confine, in territorio neutrale, oppure di trovare ospitalità in abitazioni private o, addirittura, nelle Caserme del Corpo.

Dall’esito preliminare delle ricerche ebbe luogo la pubblicazione del volume “Gli aiuti ai profughi ebrei e ai perseguitati: il ruolo della Guardia di Finanza (1943-1945)” che consentì di far emergere dall’oblio le storie di centinaia di uomini, le cui azioni ci ricordano il valore delle scelte consapevoli e l’importanza del sacrificio individuale.

Il signor Emanuele Pacifici, già Presidente dell’Associazione italiana “Amici di Yad Vashem”, Ente che si prefigge di preservare la memoria della Shoah, ha manifestato la sua decisa volontà di proporre gli appartenenti alla Guardia di Finanza per l’alta Onorificenza di “Giusti tra le Nazioni” proprio dopo aver letto il citato volume, edito dal Museo Storico del Corpo.

Le ricerche sono così proseguite, integrando le notizie già reperite sull’attività di soccorso svolta dai finanzieri durante l’occupazione nazi-fascista con i risultati derivanti dal lavoro di un team di ricercatori del Corpo, che hanno approfondito lo studio delle fonti archivistiche e storiche ed hanno intervistato i protagonisti sopravvissuti.

Infatti, con determinazione del Comandante Generale della Guardia di Finanza n. 158054 del 17 maggio 2005, nell’ambito dell’Ispettorato per gli Istituti di Istruzione della Guardia di Finanza, è stato istituito un Nucleo di Ricerca con l’incarico di effettuare ricerche a livello nazionale, finalizzate allo scopo di formulare la proposta di conferimento ad appartenenti alla Guardia di Finanza dell’Onorificenza di “Giusti tra le Nazioni”.

Tale organismo, ora diretto dal Cap. Gerardo Severino, Direttore del Museo Storico, è riuscito così a ricostruire più organicamente l’aspetto umano delle vicende, dedicando gran parte delle proprie risorse alla individuazione di coloro che potessero essere proposti per la Medaglia di “Giusto tra le Nazioni”, in modo tale da onorare la memoria di chi maggiormente si distinse, anche a prezzo della vita, nel soccorso dei perseguitati.

Alla Bandiera di Guerra della Guardia di Finanza, per l’opera meritoria dei propri militari spesa nei confronti di numerosi profughi in fuga dall’Italia dopo l’8 settembre, è stata già conferita la Medaglia d’oro al Merito Civile, consegnata il 21 giugno 2005 in occasione del 231° Anniversario della fondazione del Corpo.

La Cerimonia di consegna delle Medaglie d'Oro al Merito Civile e delle Medaglie di Giusti tra le Nazioni giunge a coronamento della lunga attività di ricerca condotta per rendere onore alla memoria di coloro i quali sottoposero ad elevatissimi rischi se stessi, talvolta anche le proprie famiglie, pur di aiutare chi fosse iniquamente perseguitato per motivi politici o razziali.