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Riconoscimento ai congiunti delle vittime delle Foibe

Secondo quanto previsto dall'art. 3 della legge istitutiva 30 marzo 2004, n. 92, il riconoscimento consiste in un'insegna metallica e relativo diploma, viene concesso a titolo onorifico e senza alcun beneficio economico, ed è possibile ottenerlo presentando istanza all'apposita Commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Con Decreto Legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito con modificazioni dalla Legge 25 febbraio 2016, n. 21 è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande da dieci a venti anni, decorrenti dalla data del 28 aprile 2004.

La domanda può essere presentata dal coniuge superstite, dai figli, dai nipoti e, in loro mancanza, dai congiunti fino al sesto grado di coloro che, dall'8 settembre 1943 fino all'anno 1950 compreso, in Istria, in Dalmazia o nelle province dell'attuale confine orientale, sono stati infoibati, o riconosciuti quali scomparsi o soppressi.

Le domande, su carta libera e indirizzate direttamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissione per la concessione di un riconoscimento ai congiunti delle vittime delle foibe - Palazzo Chigi, 00186 - Roma, devono essere corredate da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con la descrizione del fatto, della località, della data in cui si sa o si ritiene sia avvenuta la soppressione o la scomparsa del congiunto, allegando ogni documento possibile, eventuali testimonianze nonché riferimenti a studi, pubblicazioni e memorie sui fatti.

Parte delle onorificenze concesse vengono consegnate agli aventi diritto, il 10 febbraio di ogni anno, nel corso di una solenne cerimonia che si svolge presso il Quirinale alla presenza del Capo dello Stato.

Per ogni ulteriore informazione può essere consultato il sito della Commissione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.